Noto

Noto, "Capitale del Barocco del Val di Noto", dal 2002 è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO.
La città è denominata "Il giardino di pietra", grazie ai suoi sontuosi palazzi ed alle monumentali chiese costruite con la dorata pietra locale riccamente intagliata.
Le vie della città sono intervallate da scenografiche piazze ed imponenti scalinate che raccordano terrazze, casupole e palazzi aristocratici.

Storia

Il nome "Noto" fu scelto dagli arabi per indicare la sua bellezza ed importanza.Il sito originario della città, Noto Antica, si trova 8 km più a nord, sul monte Alveria dove sono stati ritrovati insediamenti risalenti all’età del Bronzo (2200 - 1450 A.C.).
Nel 263 A.C. divenne colonia greca siracusana e nel 214 A.C. venne riconosciuta dai Romani città alleata.
Nel 903, data l'importanza attribuita alla città dagli Arabi, Noto divenne capovalle e il suo territorio prese il nome di Val di Noto.
L'11 gennaio del 1693 la città, allora nel suo pieno splendore, fu distrutta da un catastrofico terremoto.
Durante il XVIII secolo Noto fu ricostruita in un altro sito, a 8 km dal monte Alveria, grazie al supporto di celebri architetti dell’epoca, capimastri e scalpellini.

Principali monumenti d'interesse

  • Cattedrale di San Nicolò;
  • Chiesa del Santissimo Crocifisso;
  • Chiesa di San Carlo al Corso;
  • Chiesa di San Domenico;
  • Chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata;
  • Chiesa di Santa Maria dell’Arco;
  • Chiesa di Santa Maria del Carmelo;
  • Chiesa del Santissimo Salvatore;
  • Chiesa di San Michele Arcangelo;
  • Chiesa dello Spirito Santo

L'Infiorata

Ogni terza domenica di maggio si svolge l’Infiorata. Questa manifestazione, che richiama ogni anno turisti da tutto il mondo, si svolge nella scenografica via Nicolaci che viene ricoperta da un tappeto di fiori diviso in riquadri raffiguranti disegni ad opera di artisti locali o provenienti dall'interno Val di Noto.

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