Casale Scattarelli

Il Casale Scattarelli, antica masseria rurale con piscina, è immerso nella campagna e dista soli 2,5 chilometri dal mare e dalle spiagge dorate di Punta Secca. Costruito nel '700 in pietra "giurgiulinaru", la tipica pietra dal colore mielato cavata in loco, è stato recentemente ristrutturato e vanta la presenza di una zona archeologica con resti di tombe paleocristiane e di un'antica chiesa bizantina.
Gli alloggi, un tempo adibiti a stalle, case e magazzini della vecchia masseria, sono oggi confortevoli appartamenti. Arredati in stile rustico, si affacciano su un curato giardino con oltre 180 tipologie di piante. Mangiatoie e archi in pietra, tombe scavate nella roccia tra i fichi d’India: un viaggio nel tempo, attraverso la storia di antiche civiltà e le tradizioni della vita contadina.
Tutti gli appartamenti si affacciano su un ampio cortile interno, detto “u bagghiu”, che ospita una graziosa piscina di piccole dimensioni (32 mq). Il “bagghiu” è arricchito dalla presenza di alberi, aiuole e da un curato giardino con oltre 180 varietà di piante mediterranee e offre ampi spazi comuni a disposizione degli ospiti.


Alloggi trovati:

5
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I Dammusi

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Il Fienile

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Il Palmento

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La casa del Forno

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La Casa Padronale

Posizione
Il Casale Scattarelli, si trova a 2,5 km da Punta Secca e a 7 km da Marina di Ragusa, in Contrada Pirrera. Vanta una posizione strategica per visitare i centri turistici del Val di Noto e per godere del mare e delle spiagge di sabbia dorata della costa di Marina di Ragusa. Si trova, inoltre, a 11 km dai campi da golf del Donnafugata Resort Spa.



L’Agrumeto
Un’antica cava di pietra (latomia), detta “Pirrera”, è oggi un rigoglioso e profumato agrumeto di arance e limoni, dominato da un albero di ulivo secolare. All’interno del frutteto si trovano dei preziosi reperti archeologici, resti di antiche tombe paleocristiane scavate nella roccia.



L’Area Archeologica Pirrera
Il sito archeologico Pirrera offre resti di insediamenti, simili per caratteristiche ad alcuni presenti nell’Isola di Malta, risalenti al V – VI secolo d. c. ed è parte di un prestigioso itinerario di aree archeologiche della Provincia di Ragusa, tra cui Kamarina, Kaukana, Mezzagnone e Mirio. Le evidenze archeologiche presenti all'interno dell'agrumeto consistono in una serie di ipogei ricavati nelle pareti della latomia di origine paleocristiana e dunque risalenti al II o III secolo d.C. Questi ipogei, di accertata destinazione funeraria, si suddividono in due tipologie. La prima, più semplice e diffusa, viene definita "arcosolio sub divo" ed è costituita da uno (monosomo) o due (disomi) sarcofagi o tombe chiuse da lastre di marmo o in muratura, inserite in una nicchia sormontata da un arco a tutto sesto. La seconda, più complessa e suggestiva, definita "tomba a camera" consiste in un ipogeo di medie dimensioni accessibile tramite una apertura della parete che individua un piccolo spazio centrale. Intorno a questo spazio vengono ricavate,direttamente nella roccia, le deposizioni funerarie (monosome o disome). Poco più ad est del Casale, i resti del perimetro con alzato di circa un metro di una basilica bizantina a tre navate, e resti del pavimento decorato a mosaico policromo raffigurante uccelli e pesci, che è stato ricostruito nel Museo Archeologico di Ragusa.


Antico casale del '700 con piscina, a 2 Km dal mare


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